Essere mamma senza memoria non è mai stata cosa facile per me ,anche se assolutamente appagante ed indispensabile.
Essere mamma con un esempio da seguire come traccia nella propria vita forse sarebbe stato più facile ,mi avrebbe dato misure e modi quasi come fossero informazioni codificate nei nucleotidi del mio DNA,invece nel mio patrimonio genetico a tal riguardo c'è sempre stato un codice alternativo ed alquanto mutante.
A volte troppo chioccia ed invadente ,a volte distaccata e fin troppo rispettosa della libertà di scelta dei miei figli,a volte ansiosa ed impaurita,a volte troppo amica e quasi figlia io stessa,sono stata e sono decisamente destabilizzante,anche se oggi guardando i miei ragazzi e quello che sono diventati ,anche attraversando i loro tunnel poco illuminati,penso che tutto l'amore che ho riversato loro addosso ,caotica ed autodidatta, abbia dato i suoi meravigliosi frutti.
"Strusciona" e fisica nel dimostrare il mio affetto ,non ho memoria di carezze ed abbracci nel mio essere figlia .
Figlia sicuramente singolare e maestra nel combinare casini e attirare botte da orbi (allora il telefono azzurro non c'era e se ti lamentavi si raddoppiava la dose), in quegli scapaccioni forse vedevo quelle sole carezze che riuscivo a rimediare da quella coppia di genitori assolutamente impenetrabile.
Ad oggi penso a quanto calore si siano persi e mi chiedo se in realtà lo sappiano.
Penso a che bimbi infelici devono essere stati se nemmeno tre figli sono riusciti a scalfire quella corazza fredda che si sono sempre tenuti addosso.
Le corazze riparano certo dalle sofferenze ,ma ti impediscono anche di "sentire" quello che ti arriva di buono dal di fuori.
Oggi quando mia madre mi abbraccia io ricambio quell'abbraccio magro e debole ,ma nn mi risulta per niente familiare come invece avrei voluto.
E' un suo modo per dirmi che qualcosa ha capito e cerca oggi quello che si è persa ieri e io ,anche se un po' impacciata, provo a darglielo.
Ho anche pianto come una bambina ,come nn facevo da tanto tempo, quando qualche mese fa ho intravisto una mia foto da piccolina infilata nel portafoglio di mio babbo.
A volte è solo aprendo occhi e cuore che si vede l'amore sotto altre forme ,forme che nn sono quelle attese,ma ugualmente capaci di spegnere un po' di rabbia che hai dentro.
A volte riaffiora da dietro qualche frase infelice della mamma o del babbo o anche di chiunque altro che abbia armi per ferirmi, allora io come un' abile regista cambio inquadratura cercando di mettere in evidenza qualcosa di più piacevole,ma se nn sono abbastanza veloce o se lei è più abile di me allora mi chiudo in casa e metto le mani dentro ad una grande scatola di cioccolatini.
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